Marineria di Pescara, Febbo: Basta con lamentele e piagnistei

Mauro_Febbo_63Sono estremamente amareggiato dopo aver letto certe dichiarazioni di alcuni esponenti della Marineria di Pescara agli organi di stampa riguardo l’ormai nota vicenda del mancato dragaggio”. E’ quanto dichiara l’Assessore regionale alle Pesca, Mauro Febbo che aggiunge: “Vorrei invitare tutti a fare qualche riflessione sul periodo di terribile crisi che stiamo attraversando, per qualcuno peggiore di quella del ‘29, con migliaia di posti di lavoro persi, grandi e piccole aziende in difficoltà, molto spesso costrette a chiudere, attività commerciali, artigianali che devono abbassare definitivamente le saracinesche così come molti studi professionali. Una crisi profonda che ha colpito duramente e indistintamente tutti i settori, compreso le attività agricole e zootecniche, o numerose Marinerie italiane e quella abruzzese, da nord a sud, che da mesi ormai non percepiscono nessuna forma di reddito a causa della mancanza di prodotto in mare (come le vongole). Ecco, di fronte ad un quadro del genere appare quanto meno strano che alcuni rappresentanti della Marineria pescarese non abbiano di meglio da fare che continuare ad attaccare le Istituzioni, e quindi la Regione che, è bene ricordalo, per questa emergenza, con molta fatica e raschiando i pochi fondi pubblici disponibili, ha assegnato 1.800.000 euro. Sono consapevole della drammatica situazione con la quale questi lavoratori sono costretti a convivere quotidianamente ma di sforzi per aiutarli concretamente ne sono stati fatti. Nonostante ciò continuiamo a registrare lamenti e piagnistei con qualcuno che si è forse dimenticato che tutti gli Enti sono stati solidali a tutti i livelli e hanno affrontato questa difficilissima situazione, dovuta al mancato dragaggio del Porto di Pescara, con grande senso di responsabilità. Riguardo i presunti ritardi nell’erogazione dei fondi per la cassa integrazione, per un totale di 500.000 euro, vorrei chiarire che è stata la stessa Marineria a chiedere di cambiare il metodo di calcolo per i singoli lavoratori. Questo ha determinato due passaggi in Consiglio regionale. Gli Uffici della Regione, della Capitaneria e dell’Inps hanno dovuto lavorare anche nel periodo ferragostano per sbrigare le pratiche e a loro va il mio personale ringraziamento; inoltre si sono registrate delle oggettive difficoltà sui dati forniti da armatori, comandanti e dipendenti che spesso erano incompleti e contraddittori. Ritengo pertanto che questo lavoro portato avanti da tutte le Istituzioni non possa essere in nessun modo svalutato o screditato anche in considerazione del fatto che oggi, in netto anticipo rispetto alla scadenza del 30 settembre come concordato, abbiamo inviato agli Uffici dell’Aquila le richieste di pagamento.

Per quanto riguarda i fondi pari a 2.500.000 euro da destinare alla Marineria, come è noto ai più, si sta lavorando per ottenere il via libera della Commissione europea su quella che è una materia molto complessa e che sono stati attivati tutti i canali istituzionali possibili e immaginabili. A questo proposito posso anticipare che venerdì 27 settembre sarò a Bruxelles.

Credo che in tanti, e mi riferisco alle altre categorie alle prese con altrettanto difficili vertenze economiche e occupazionali, possano avere qualche recriminazione nei confronti delle Istituzioni ma certamente gli ultimi che possono lamentarsi sono proprio i rappresentanti della Marineria di Pescara, anche in considerazione del fatto che in passato non hanno perso occasione per dimostrare un certo grado di immaturità come nel momento in cui si è parlato del fermo biologico. Ribadisco che – conclude Febbo – non c’è nessun ritardo e spero che la stessa solidarietà che tante altre categorie hanno espresso nei loro confronti sia dimostrata anche da alcuni pescatori, ai quali voglio ricordare che sono tante le criticità e le situazioni difficili che questa Regione deve affrontare quotidianamente”.