FEBBO: BALDUCCI INTERVIENE SU TEMI CHE NON CONOSCE AFFATTO

DSC_0867“Inviterei il Consigliere Balducci a contare almeno fino a 3 prima di parlare. Le sue dichiarazioni risultano oltremodo inopportune e fuori luogo e denotano una totale non conoscenza sia del Programma di Sviluppo Rurale sia del mondo agricolo”. Così il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo replica alle dichiarazioni dell’esponente del Partito Democratico. “Balducci – continua Febbo – dimentica che l’Abruzzo ereditato dalla Giunta Chiodi viveva una situazione a dir poco drammatica per descrivere la quale bastano due cifre: 4 miliardi di euro di debiti ereditati certi e certificati, mentre gli 800 milioni di euro sono derivanti da contenziosi precedenti alla nostra legislatura (che quindi avevamo anche noi) e a oggi vorremmo ancora capire chi li ha certificati. Balducci ha la memoria corta e per questo voglio ricordargli che venivamo da una lunga situazione di stallo dovuta prima alle “sciagure” politico-giudiziarie che hanno colpito la Giunta regionale nel 2008 e poi abbiamo dovuto affrontare le conseguenze del devastante sisma dell’aprile 2009. Nonostante le criticità trovate al momento del nostro insediamento, abbiamo lavorato con capacità e caparbietà e l’Abruzzo è riuscito a centrare obiettivi importanti anche nello Sviluppo rurale. Nonostante i notevoli ritardi accumulati dal Governo regionale precedente (il Psr è partito nel 2009 e non nel 2007 perché il Presidente Del Turco e l’assessore Verticelli non avevano messo in bilancio la quota di cofinanziamento) , l’Abruzzo è sempre riuscito a scongiurare abbondantemente e con largo anticipo il disimpegno dei fondi comunitari e grazie agli importanti traguardi raggiunti, sia per l’utilizzo dei fondi sia per la programmazione, siamo riusciti a scrollarci di dosso appellativi estremamente negativi come quello di “regione canaglia”.

Il quinquennio che mi ha visto con grande orgoglio guidare l’Assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo, si è chiuso più che positivamente con un fondamentale tassello per il mondo rurale che per la futura programmazione può contare sugli oltre 432 milioni del Programma di Sviluppo Rurale (secondo pilastro della Pac). Forse questo a Balducci era sfuggito come forse non sa che il lavoro svolto in questi anni è stato certificato dal Ministero delle Politiche agricole che, per quanto riguarda la ripartizione dei fondi per il periodo 2014-2020, ha previsto un incremento di spesa pubblica per l’Abruzzo pari al +4,85% rispetto alla programmazione 2007-2013, mentre per le altre regioni Convergenza e Transizione è dell’1,25%”. Tradotto in soldoni ben 50 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione, peraltro  l’unica regione in Italia ad aver visto aumentata la quota. Ma si dimentica il Primo pilastro (pagamenti diretti): altri 325/345 milioni di euro, di cui non si vede traccia né nel dossier dei 100 giorni né nel Dpefr.

“Una nota margine – sottolinea Febbo – riguarda proprio il Dpef presentato ieri dall’assessore Paolucci, nel quale, per quanto riguarda il settore agro-alimentare, vengono riconfermante tutte le iniziative preventivate dal Governo Chiodi con una serie di provvedimenti promossi dal sottoscritto”.

“Per la presentazione del PSR  – conclude il Presidente della Commissione di Vigilanza – la scadenza era il 21 luglio ma chiaramente poiché in Abruzzo si è votato a maggio è stata concessa da Bruxelles proroga al 30 settembre….inutilmente visto che non se ne ha traccia. Avevamo lasciato doverosamente ai vincitori delle elezioni la sola definizione e la scrittura definitiva dello strumento finanziario ma il Presidente Luciano “ovunque” preferisce tenere disoccupati i suoi assessori e i ritardi si accumulano. Questi i fatti!!!”.