BANDO PACCHETTO GIOVANI: LE RISORSE FINANZIERANNO SOLO 250 NUOVE IMPRESE

????????Nella precedente programmazione abbiamo aumentato le risorse per finanziare tutte le richieste.

“Bisogna capire se la soddisfazione espressa, attraverso una nota, dall’assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe derivi dal fatto che si è arrivati finalmente alla conclusione del Bando Pacchetto Giovani durato ben cinque mesi con svariate proroghe, o semplicemente perché si è reso conto, dopo due anni e mezzo, che vi sono molti giovani che vogliono intraprendere un’attività imprenditoriale nel settore primario”. Questa la dichiarazione del Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo. “Dati alla mano – spiega Febbo – inviterei l’attuale assessore ad essere più cauto visti i numeri dell’attuale bando. Voglio ricordare che nella scorsa programmazione siamo riusciti a finanziare oltre 1.200 nuovi giovani insediati senza lasciare nessuno senza premio e facendo scorrere e finanziando tutta la graduatoria fino ad esaurimento. Questo è stato ripetuto con due bandi. Invece adesso vorrei conoscere come intende comportarsi con l’attuale graduatoria considerato che con le risorse dell’attuale bando (15 milioni di euro) potrà finanziare solo circa 250 domande lasciando fuori ben 500 circa nuovi giovani. Significa che ben due terzi (2/3) di questi imprenditori under 40 non avrà il premio e non potrà insediarsi. Mi chiedo quale impulso economico porterà all’Abruzzo questo bando e, soprattutto, quale spinta politica se più della metà dei giovani verranno esclusi? Nella vecchia Programmazione abbiamo movimentato risorse sull’Asse 1 del PSR con lo scopo di finanziare tutte le domande senza lasciare nessuno indietro.

Pertanto – spiega Febbo – vorremmo conoscere le intenzioni della Direzione politiche agricole. Nello specifico far sapere ai tanti aspiranti nuovi imprenditori agricoli non finanziati se c’è l’intenzione di far scorrere la graduatoria immettendo altre risorse o aprire un nuovo Bando entro dicembre come annunciato mesi fa dallo stesso assessore. Quest’ultima soluzione sarebbe una vera e propria beffa poiché vedrebbe i giovani esclusi partecipare a una gara e quindi pagare (circa 400,00 euro) per la seconda volta il tecnico o l’organizzazione professionale per inoltrare la richiesta di primo insediamento. Quindi invito l’attuale assessore ad occuparsi dei tanti problemi che oggi esistono all’interno della stessa struttura (vedi Bando GAL, su cui nei prossimi giorni interverremo con atti)
che lui stesso ha voluto trasformare causando un forte rallentamento alle Misure del Programma di Sviluppo Rurale e di riflesso un danno al mondo rurale che si aspetta, al contrario, delle risposte certe e veloci. E qui i toni sono molto meno trionfalistici!!”